Township Nocturne

The Lenox Brothers

CD
Aug 2021

Tracklist

Undescriptive
Stranded Stomp
The Meanwhile Groove
South Bay Drive-Bay Lanes
Insistent-Persistent
The Mesmerising Speech
Township Nocturne
The Ride
A Waving Recall

Credits

Music by F. Cusa / P. Martino G. Mimmo
Recorded on October 1, 2020 at Wave Ahead studio, Monopoli, Italy
Engineering, mixing, mastering _ Mimmo Galizia
Cover photo: Agua Mimmo
Inside photo: Mimmo Galizia
Liner note: Gianni Mimmo
Translation: Roseanne Rogosin
Graphics: Nicola Guazzaloca
Recording session production: Pierpaolo Martino
Production: F.Cusa, P.Martino and Gianni Mimmo for Amirani Records

Percorsi Musicali
Ettore Garzia

“…Not everybody knows about Gianni’s passion for certain TV series from the ’60s and ’70s…[..] Or about his passion for Simenon, and the suspense of certain noir fiction he sometimes colored his voicings at the piano with…” (Gianni Mimmo su Gianni Lenoci, note di copertina di Township Nocturne).

A proposito di George Simenon, c’è un suo romanzo che inquadra un paio di dimensioni fondamentali dell’autore: in L’Homme qui regardait passer les trains  Simenon inventa la storia di Poppinga, un impiegato di una ditta navale olandese che ad un certo punto della sua vita rompe la routine del suo lavoro per immergersi in una nuova vita piena di pericoli e sfide; Poppinga segna le vicende di un uomo libero e alla ricerca di un’identità di cui non sa calcolare le insidie. Il tenore letterale di L’Homme qui regardait passer les trains passa da un irrilevante incedere ad una ficcante forza erosiva degli eventi tenuta nascosta dentro: è esattamente l’equivalente di quel gioco rilascio-tensione che abbiamo imparato a trasporre nella musica di ogni tipo.

Le finzioni sono possibili realtà. Hanno un proprio modo di manifestarsi e hanno anche ottenuto un proprio “suono”, quello che oltre cento anni di cinema e mezzi visivi gli hanno attribuito attraverso colonne sonore, films o rifacimenti televisivi, travasando nei significati psicologici quanto rinvenibile dalla letteratura e dalle altre arti. Il trio di Gianni MimmoPierpaolo Martino e Francesco Cusa, non fa altro che ritrovarsi su quel groove subodorato della finzione, ma ha un vantaggio, quello di poter agire senza limiti geografici e temporali e perciò la session di Township Nocturne può dedicarsi alle notti di Monopoli e allo stesso tempo offrire omaggio ulteriore al pianista Gianni Lenoci, il più efficace sperimentatore di quelle notti. I tre sono diventati, perciò, The Lenox Brothers.
Ma Township Nocturne è anche un’espressione d’arte e se volessimo catturarne un esempio potremmo rivolgerci a The Meanwhile Groove, dimostrazione lampante che riunisce effetti apparentemente opposti: se è vero che nel mezzo del brano Mimmo simula involontariamente con i multifonici il treno di Simenon accompagnato da un innesco ritmico preciso, è anche vero che tutto il resto che viene prima e dopo quell’evento sembra scolpire un’immagine pittorica a metà strada tra un post-impressionismo e l’arte astratta.

Penso che i tre musicisti vivano qui la loro migliore dimensione possibile: Mimmo suona sempre meglio, è in grado di punteggiare o di allungarsi perfettamente, di dirigere il suo soprano sulle dinamiche giuste, riuscendo sempre a trovare soluzioni di sfogo e sviluppo della trama improvvisativa imprevedibili (toccare con mano il benessere emanato della title track o le evoluzioni veloci e quasi rough sulle sintonie di The Ride); Martino è splendida fluttuazione del contrabbasso, pulsazioni particolari come qualcosa che somiglia ad una oscura scossa di potenza che sta per buttarsi fuori (vedi per esempio South Bay Drive – Bay Lanes), ma è anche caustico nelle fasi di utilizzo dell’arco (Insistent/Persistant); Cusa alterna il libero arbitrio della batteria con fasi ritmiche temporanee, spesso trattandosi di tempistiche rock (A Waving Recall è piena documentazione di un ritmo che potrebbe portarvi indietro verso il periodo elettrico di Davis).

E’ triste dover registrare in un luogo che guarda al vuoto di un pianoforte che sarebbe spettato a Gianni Lenoci, anche se Gianni Mimmo ha compiuto un perfetto processo di sostituzione con il suo sax e non mi pare inutile sottolineare come nella title track di questo lavoro Mimmo si produca nel finale in un incomprensibile artefatto vocale che sembra un rito di riconoscenza. Nell’idioma dei The Lenox Brothers (per chi conosceva Gianni Lenoci sa che egli usava le x finali nella sua corrispondenza, da questo si arriva a Lenox) c’è una doppia verità da soddisfare: una riguarda i musicisti coerenti e la loro voglia di misurarsi su canoni lontani da quell’efferato bisogno di semplicità di cui si nutre il mondo del jazz (e di cui Lenoci ne aveva sottolineato spesso la sterilità); l’altra, invece, si può trovare nell’explicit del romanzo di Simenon succitato, quando Poppinga mostra al medico dell’ospedale psichiatrico il suo quaderno per dimostrare le ragioni della sua turbolenza, ma dove però non c’è scritto nulla: “… E Popinga, con un sorriso forzato, si sentì in dovere di mormorare: «Non c’è una verità, ne conviene?»…“.

Avant Music News
Daniel Barbiero

In contrast to the nearly lush orchestration of Blues for Boris, the sound of Township Nocturne is crafted from the rather more sparse trio of soprano saxophone, double bass and drums. The guiding spirit behind the recording is the late and much-missed pianist Gianni Lenoci, whose love of 1960s and ‘70s television detective series and noir fiction inspired the music. And there’s a certain moodiness to these pieces, whose conciseness and sometimes outright funkiness recalls the themes to those old programs, as refracted through a contemporary sensibility. It’s all well-played by the whimsically named Lenox Brothers—soprano saxophonist Gianni Mimmo, who also appears on Blues for Boris; double bassist Pierpaolo Martino; and drummer Francesco Cusa. The recording gives all three instruments an egalitarian salience that puts the listener right in the middle of the session—as if seated in the living room, in front of an imaginary television set playing images of a 1977 Plymouth Fury chasing a fugitive through the polyester urban night.